

Quando un matrimonio finisce, spesso la prima reazione è cercare un “colpevole”.
“Mi ha tradito”, “mi ha rovinato la vita”, “voglio la separazione con addebito”: sono frasi che avvocati e tribunali sentono ogni giorno. Ma la realtà è più dura di come la immaginiamo: per ottenere l’addebito non bastano rabbia, dolore o sospetti. Servono prove. In una recente decisione, il Tribunale di Catania lo ha spiegato Una moglie chiedeva che la separazione fosse con addebito al marito, accusandolo di tradimento Porta in giudizio: una chat con l’altra donna, la ri


Quando l’ex resta in casa “comune”: così puoi trasformare un’ingiustizia in un diritto
Vivi in affitto mentre il tuo ex abita “gratis” nella casa di entrambi? Non è solo una questione di cuore. Separarsi non significa solo dividere vite , abitudini e affetti . Spesso significa anche lasciare la casa dove si è costruita una famiglia, mentre l’altro coniuge continua a viverci come se nulla fosse cambiato. Infatti, può accadere che la casa venga assegnata ad uno dei due, qualora siano presenti figli minori . Ma cosa accade, invece qualora la casa familiare in com


Quando la casa coniugale diventa un campo di battaglia: la solitudine dei separati, una chiave che non apre più
C’è un momento, nelle separazioni più dure, in cui il dolore diventa concreto: è quando torni davanti alla porta di casa, infili la chiave… e la serratura non gira più. Succede a uomini e donne che, oltre a perdere un legame affettivo, scoprono di aver perso anche il loro posto nel mondo: la casa in cui hanno vissuto, costruito una famiglia, cresciuto figli, condiviso cene, litigi e riconciliazioni. Eppure, quella porta ora è chiusa. In un caso arrivato al Tribunale di Catan
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